Venerdì 31 luglio a Gonars, nel parco festeggiamenti dove normalmente viene organizzata la sagra, si è svolta una serata di solidarietà dal titolo INafrica CONgli africani TRAla gente, organizzata dall’Associazione Naluggi-Uganda, in collaborazione col Centro d’accoglienza “E. Balducci” di Zugliano.
Durante la serata, caratterizzata da vari momenti di incontro e condivisione, si è cercato di sensibilizzare la popolazione su temi quali l’immigrazione e la cooperazione col continente africano, al fine di sostenere i progetti dell’associazione Naluggi in Uganda.
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La voglia di dar vita a questo incontro è nata ascoltando una storia. Non una favola a lieto fine, ma la storia di una vita, la storia di un ragazzo del Benin arrivato in Italia in cerca di un futuro migliore.
Ho subito pensato che tutti avrebbero dovuto ascoltare le sue parole, che tutti noi avremmo dovuto sapere la verità.
L’Africa ha tante voci che chiamano, che spesso chiedono aiuto: sono le voci della sua gente, quella rimasta nella propria terra e quella fuggita lontano, entrambe in cerca di qualcosa che spesso non arriva. E noi, come possiamo rispondere a queste voci?
Da questa voglia di far conoscere, di capire, riflettere ed agire è sorta l’idea di organizzare una serata sull’immigrazione e sull’Africa, da questi pensieri è nato INCONTRA.
Nella prima parte della serata il prof. Federico Battera, docente di Storia dell’Africa dell’Università di Trieste, ci ha introdotto alla storia contemporanea dell’Africa, aiutandoci a capire le cause dell’attuale difficoltà di questa terra.
Per capire il presente bisogna in qualche modo conoscere il passato e così abbiamo cercato di districarci tra i numerosi ed ingarbugliati fatti che hanno caratterizzato e segnato il continente africano negli ultimi tempi. Don Pierluigi Di Piazza si è poi dedicato ad affrontare più da vicino il tema dell’immigrazione, citando l’attuale dibattito su sicurezza e clandestinità.
Responsabile del Centro Accoglienza immigrati di Zugliano, Di Piazza conosce da vicino le situazioni di quegli africani che arrivano in Italia sfiniti ma speranzosi; di coloro che hanno attraversato un continente, deserto e mare, per entrare sul territorio italiano.
E proprio da loro, dalle loro voci, abbiamo potuto ascoltare i racconti di questi viaggi. Alcuni ragazzi africani, accolti al centro Balducci, ci hanno infatti portato le loro esperienze dirette, finalmente non mediate dalla televisione, non distorte dalle voci di politici o giornalisti.
Abbiamo potuto guardare i loro volti mentre raccontavano la loro storia di sofferenza e di coraggio. Altri racconti di vita, altre esperienze, hanno poi riempito la serata: quelle dei volontari dell’Associazione Naluggi-Uganda.
La parola è passata a coloro che hanno risposto alle voci dell’Africa agendo direttamente nel continente. Cosa li ha spinti a partire? Cosa ha significato nella loro vita questa esperienza? Cosa fa oggi l’Associazione per ridare nuove speranze all’Africa?
La notte è stata poi allietata dai piatti africani, accompagnata dalla musica e dalle percussione dei Tambours de Topolò, dei Quebra Molas e dei Walk About, per un momento di condivisione e, perché no? di divertimento!
Il denominatore comune di tutto questo è stata la solidarietà.
Conoscere per capire e per cercare, grazie ai progetti dell’Associazione Naluggi-Uganda, di rispondere alle voci di chi chiede aiuto.
Vorrei davvero ringraziare di cuore tutti coloro che hanno partecipato alla serata, oratori, musicisti, cuochi e tutti quelli che hanno dato una mano; ma soprattutto tutta l’Associazione Naluggi, per aver ascoltato la mia idea, per avermi aiutato in ogni modo nell’organizzazione e per averci creduto fino in fondo.
È grazie a persone così che le cose possono cambiare, che si può sperare in un futuro migliore.
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Venerdì 31 luglio 2009, a Gonars, nel parco festeggiamenti in Via M. Grappa, alle ore 20.30, ci sarà una serata solidale organizzata dall'Associazione Naluggi Uganda Onlus, in collaborazione con il Centro di Accoglienza "E. Balducci" onlus di Zugliano.
Lo scopo della serata sarà il raccontato di alcuni ragazzi africani accolti al Centro "Balducci", le loro vicissitudini per raggiungere l'Italia, sfiniti ma speranzosi e i racconti dei volontari dell'Associazione Naluggi, dei loro sforzi per aiutarli a crescere nella loro terra, il tutto per portare un'informazione diretta alla popolazione.
Interverranno il prof. Federico Battera, docente di Storia dell’Africa all'Università di Trieste e don Pierluigi Di Piazza, responsabile del Centro di Accoglienza "E. Balducci".
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Nel mese di luglio ci siamo recati in Uganda per la nostra visita annuale di collaborazione con la popolazione di Naluggi. Durante questo viaggio abbiamo potuto apprezzare il progresso dei vari progetti:
- abbiamo partecipato all’inaugurazione del pozzo che permetterà a circa 10.000 persone di accedere all’uso di acqua potabile
- abbiamo visitato gli edifici scolastici della parrocchia ristrutturati e le nuove costruzioni per gli alloggi degli insegnanti
- a Kwatampola sono terminati i lavori nelle scuole con la sistemazione dei quattro edifici della scuola primaria
- a Kalangalo prosegue il sostegno per gli orfani seguiti dalla responsabile Theophista
- a Madudu è stato portato il materiale sanitario che molti di voi ci avete donato
- abbiamo consegnato tutte le cose che con generosità ci avete donato
- Abbiamo incontrato i bambini ed i ragazzi dei sostegni agli studi per vedere i loro progressi
Con orgoglio, per gli sforzi fatti in questi anni, abbiamo visto il frutto di una collaborazione a volte difficile ma sempre attiva.
Questo viaggio è servito anche per organizzare i progetti futuri:
- a Naluggi vorremmo ristrutturare la scuola domestica dove studiano le ragazze
- le scuole hanno ancora bisogno di molti lavori, attualmente i bambini più piccoli studiano in una struttura davvero fatiscente per questo abbiamo valutato assieme al parroco la ristrutturazione di un vecchio stabile e la costruzione di un nuovo complesso scolastico per la scuola secondaria
- vorremmo iniziare la costruzione dell’ospedale di Naluggi, attualmente c’è solo un dispensario con tre stanze e senza nessuna attrezzatura, abbiamo già il progetto
- a Kwatampola vorremo iniziare al più presto la costruzione della scuola secondaria con il lascito di una benefattrice come da suo desiderio
Come puoi vedere molte cose sono state fatte, a volte, non è semplice cosa gestire dei progetti a migliaia di km di distanza e comunque con una difficoltà linguistica e culturale non indifferente. Ma grazie alla collaborazione di moltissime persone, oggi possiamo raccogliere i frutti del nostro impegno, e per questo desideriamo ringraziarti per il tuo aiuto.
Durante la sagra paesana di Gonars dal 22 al 24 e dal 29 al 31 agosto 2008, allestiremo uno stand dove potrai trovare tutte le informazioni e le foto dei vari progetti e anche il nuovo calendario 2009 la cui vendita servirà per la costruzione dell’ospedale di Naluggi e per i progetti a Timor Est.
Vi ricordiamo inoltre che è sempre attiva la possibilità di donarci il 5 per 1000 nella dichiarazione dei redditi scrivendo il nostro C.F. 90014890306 e firmando.
Ti aspettiamo il 19 settembre alle 20.30 presso la palestra comunale di Gonars in via Venezia, per la riunione generale annuale.
Cogliamo l’occasione per inviarti i migliori saluti.
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